Iridologia

È un metodo di valutazione preventivo e naturale che permette di valutare, attraverso l’esame dell’iride, la sede e la natura di squilibri funzionali e di alterazioni organiche esistenti nelle varie parti del corpo umano, d’individuare la predisposizione e l’evoluzione diatesica e temperamentale del soggetto esaminato, il che consente di prevenire attraverso la correzione dello stile di vita e dell’alimentazione, supportate eventualmente da altre tecniche, pericolosi scivolamenti verso situazioni di perdita di benessere.

 

L’origine dell’Iridologia è abbastanza recente; conta poco più di un secolo anche se i Cinesi prima, Ippocrate e Paracelso poi, hanno sempre sostenuto l’importanza dell’occhio umano per la ricerca dello stato di salute. Nasce in Europa, precisamente in Svezia e in Ungheria intorno alla metà dell’Ottocento, anche se a fine ‘600 esistevano già una topografia dell’iride e una diagnosi energetica iridoscopica.
L’iride si trova in comunicazione con il sistema cerebro-spinale e ogni alterazione dell’equilibrio corporeo può esprimersi nell’occhio attraverso una dilatazione o contrazione dei vasi ciliari, oppure attraverso una contrazione o un rilassamento del muscolo irideo. Così l’occhio, deputato a captare stimoli esterni, con altrettanta sensibilità è in grado di recepire e manifestare quello che accade nell’organismo a cui appartiene, manifestandolo nell’iride attraverso l’alterazione del suo tessuto e del suo pigmento, il che rivela uno stato di alterazione organica.
L’iride, insomma, è come un libro da leggere. Per questo, attraverso l’iridologia, si compie un’indagine profonda d’ogni aspetto che sia possibile evincere non solo dall’iride, ma dall’occhio in genere. L’esame iridoscopico permette così di avere molte informazioni sull’individuo che vi si sottopone: è uno dei metodi più importanti per riconoscere il “terreno” genetico e le tendenze allo squilibrio di un certo biotipo.

 

L’iridologia ha anche un grande valore preventivo: l’occhio registra nell’iride, con segni anatomopatologici, tutte le minime alterazioni morfofunzionali di sviluppo, lasciandovele impresse. Evidenzierà gli organi congenitamente “più deboli” e informazioni endogene ed esogene in rapporto all’organismo, come ad esempio l’alimentazione o le probabili predisposizioni a certe malattie, l’invecchiamento, etc. Non è una tecnica invasiva e si dimostra essere del tutto innocua, con una immediatezza di esecuzione notevole. Solo il suo studio richiede molto tempo, applicazione, pazienza e molta sensibilità.
La valutazione energetica iridea si basa sull’osservazione di molti aspetti, viene eseguita con un iridocamera che ingrandisce l’iride e ogni segno viene analizzato per ottenere un’informazione completa di tutto l’organismo. L’occhio presenta infatti una precisa mappatura dell’intero sistema mente – corpo della persona leggibile attraverso l’osservazione iridea.


Fonte : La Via della Natura

 

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